QSO in 23 cm 9 marzo 2010
Malgrado la sua età dobbiamo devo dire che il transverter MMT 1296 della Microwave Module LTD si difende bene. Innanzi tutto devo fare un ringraziamento a IW0BYL, Michele, per la sua disponibilità e il suo prezioso intervento nei test dell’apparecchio. Nell’occasione è stata ripristinata la frequenza dell’oscillatore locale, fuori di circa 30 Khz, verificata la potenza in uscita risultata di circa 1,5 Watt con un pilotaggio di circa 500 mW e verificata la sensibilità di ingresso che ha dato valori di circa -117 dbm. Ho collegato, per effettuare qualche test di QSO, un IC92D come pilota e ricevitore. I risultati malgrado il cavo non ottimale sono tutto sommato risultati soddisfacenti tenuto comunque conto di una malefica palazzina che mi copre nella direzione di Roma e la mia antenna, una 25 elementi della Tonnà. A questo punto per poter migliorare la ricezione ho ordinato un preamplificatore da circa 30 db della Minikit che con la modica cifra di 31 euro ti spedisce il kit completo da assemblare. certo dovrò attendere un pò di tempo visto che il pacchetto tanto agognato è stato spedito dall’Australia. Il prezzo comunque vale l’attesa. Nel frattempo continuo ad assemblare l’amplificatore lineare da 120 watt in 23 cm seguendo le indicazioni di un progetto che utilizza 2 MRF286 del collega francese F1AMH al quale vi consiglio di dare uno sguardo.
Vi tengo aggiornati sui sviluppi della sperimentazione e dell’autocostruzione …..
73 de IW0GZ
Primi test a 1296 25 febbraio 2010
Il transverter è arrivato. Ho effettuato i primi test solo collegandolo all’IC92D. Per via dei miei orari impossibili non ho ancora avuto la possibilità di operare su questa frequenza. Quello che posso dire, non avendo particolare strumentazione in merito, è che il sistema va pilotato con un massimo di 0,5 watt e quindi ho provveduto a pilotarlo con il portatile IC92 nella modalità low power. La commutazione funziona perfettamente e quindi e ho osservato quindi l’assorbimento. In ricezione 200 mA e in trasmissione 500 mA. Questa sera, grazie ai colleghi radioamatori della sezione ARI di Roma, effettuerò alcuni test in TX e RX. La potenza non è eccessiva in uscita ma dovrebbero bastare i 2 Watt previsti per levarsi lo sfizio di sapere se lo scatolotto funziona. Se volete partecipare ai test sarò in radio dalle ore 21,30 in VHF sulla frequenza di 144.500 Mhz in simplex ovviamente e spero sulla frequenza di 1296.220 Mhz anche qui in simplex utilizzando una direttiva da 25 elemti posizionata su rotore e direzionata verso Roma e castelli romani. Non mi sarà possibile, almeno per il momento lavorare in SSB. Dovrei attenuare l’uscita dell’847 ma mi troverei la stessa attenuazione in ingresso e quindi la sensibilità in ricezione sarebbe decisamente (-30 db) compromessa.
73 de IW0GZ
Appuntamento a Pompei 22 febbraio 2010
Vi ricordo che a un paio di ore da Roma il prossimo finesettimana si terrà la fiera dell’Elettronica e del Radioamatore di Pompei. Sarò li sabato 27, se potete non perdete questo appuntamento, è uno dei migliori vicino a Roma insieme a quello di Pescara.

Non mi resta che augurarvi buon divertimento e … non spendete troppo.
73 de IW0GZ
Microwaves Module 1296 18 febbraio 2010
E’ giunto il momento di cominciare a esplorare la gamma dei 1200 in fonia. L’attività non è molta ma un tentativo low cost magari si può fare. Mi sono messo quindi alla ricerca di un transverter usato e sono riuscito a trovare un MMT 1296. E’ un transverter che utilizza una IF a 144 mhz dando in uscita una frequenza di 1296 Mhz. L’ingresso in potenza è di 0,5 Watt per una uscita di circa 2 Watt che a 1200 Mhz si difendono bene. L’ MMT 1296 lavora in ALL MODE e quindi mi sarà possibile spaziare da 1296 a 1298 Mhz (144 – 146) facendo danni in FM e in SSB. Per cominciare non mi sembra male. posto qui una fotografia dell’apparecchio.
MMT 1296, della Microwaves Module LTD, si compone di due moduli. Ricezione e trasmissione possono essere utilizzati anche separatamente, è possibile pilotare lo switch antenna tramite il comando PTT fornito dall’RTX o attraverso un RF VOX che commuta automaticamente l’antenna quando è presente radiofrequenza in ingresso. Sono in attesa che mi arrivi il pacchetto per poter cominciare la sperimentazione. Vi terrò informati…..
Buni QSO, 73 de IW0GZ
Envisat: mettiamo a punto il sistema. 1 febbraio 2010
Testando e ritestando la procedura di gestione dei dati Envisat sono arrivato alla conclusione che in tutto quello che avevo fatto mancava qualcosa. E si, perchè scompattare le immagini ricevute in 24 ore tutte insieme crea un bel problema di tempo e soprattutto se continuano ad arrivare file il processo non si arresta mai. A questo punto ho cercato di risolvere il problema a costo zero ed ecco la soluzione.
Per chiarezza riporto tutta la procedura per filo e per segno.
Procuratevi gli eseguibili GZIP e CleaeDrive (potete scaricarli anche da questo sito), create una directory dove metterete sia i due software che il file batch contenente i comandi per esempio c:\gestione_dati_envisat.
Il file batch lo chiameremo per comodità gest_envi.bat e all’interno scriveremo le seguenti istruzioni:
==============================================================
cls
echo off
c:\gestione_dati_envisat\gzip -d d:\<directory contenete i dati ricevuti>\*.gz
cls
c:\gestione_dati_envisat\CleanDrive.exe d:\<directory contenete i dati ricevuti>\ <numero dei giorni di archiviazione, es. 7>
exit
============================================================
A questo punto avviando il file batch verranno scompattati tutti i file .gz e cancellati gli originali, successivamente verranno cancellati tutti i file più vecchi di 7 giorni.
Per poter avviare la procedura ogni volta che ricevete un file nuovo utilizzate il software gratuito DirecoryMonitor.exe che vi permetterà di tenere sotto controllo la directory dove ricevete i dati e inoltre vi permette di avviare un’applicazione all’atto della ricezione. Ovviamente il file da eseguire non sarà un’applicazione ma il nostro file batch gest_envi.bat. Il programma va installato e configurato ma posso assicurarvi che i passi da eseguire sono pochi e semplici.
Il gioco è fatto. Avrete i vostri file scompattati in tempo reale e tutto gratuitamente. A questo punto buon divertimento e buona visione, le immagini sono assolutamente strepitose.
73 de IW0GZ
SATEXPO’ 2010 30 gennaio 2010
Anche quest’anno è arrivato il momento di farsi una passeggiata alla Nuova Fiera di Roma per visitare il SAT EXPO’ 2010. Attenzione, la manifestazione si svolgerà dal 4 al 6 febbraio ma sarà aperta al pubblico solo il giorno sabato 6 febbraio con orario di chiusura alle 17.00. Sarà presente anche ESA con il progetto ENVI-HAM.
Per saperne di più clicca sul logo.
73 de IW0GZ
Gestire le immagini Envisat 30 gennaio 2010
Bene ! Direte voi. Ora riceviamo le immagini da Envi ! Questo è ciò che anche io ho detto. Poi mi sono reso condo della enorme mole di dati e ho cominciato a cercare in rete qualche cosa che mi permettesse di gestire la mole di dati ricevuti. Mi sono imbattuto in un solo “software” di gestione che da la possibilità di essere testato per un tempo di 15 giorni dopodichè bisogna pagare la licenza. Ho testato il programma ed ho scoperto che tutto sommato si riducva a una interfaccina per l’esecuzione di un’altro software: BEAM – VISAT. L’unica funzione realmente utile era la cancellazione per data di file troppo vecchi per mantenere lo spazio su disco libero. A questo punto, chiesto il prezzo e ritenuto veramente TROPPO esoso per un software di scompattamento e cancellazione dei file ed essendo un radioamatore quindi non utilizzando il sistema a scopi commerciali, mi sono detto: troviamo una soluzione economica.
Innanzi tutto il software BEAM viene fornito GRATUITAMENTE dall’ESA ed è scaricabile dal loro sito internet cliccando QUI. Attraverso il software BEAM è possibile non solo visionare e salvare le immagini provenienti dai diversi sensori posti su ENVISAT, ma è possibile leggere i dati contenuti nel pacchetto in merito alla posizione, orbita, temperatura, umidità, ozono e orario dell’orbita effettuata pixel per pixel. Il software è molto intuitivo ma trovate sul sito ENVISAT sia i manuali che una dettagliatissima descrizione del suo funzionamento. Una volta lanciato BEAM e aperto il file, non disperatevi se non riuscite a capire la posizione dell’immagine o l’orbita percorsa. I alto trovate un piccolo tasto con disegnato un globo, cliccatevi sopra e vi apparirà un cartina del mondo con indicata l’orbita o quale porzione del mondo la vostra immagine rappresenta.
Risolto come analizzare le immagini gratuitamente mi sono chiesto come avrei potuto cancellare in automatico i file più vecchi di una certa data dalla cartella dello storage di Envisat. Santa rete ….. ho trovato un programmino assolutamente GRATUITO che ci permette proprio questa operazione: cancellare file più vecchi di una certa data da una precisa cartella da noi indicata. Il programmino lavora sia con interfaccia utente windows, sia da riga di comando nella quale si possono indicare i giorni di “vecchiaia del file” e la cartella dove cercare. Morale …. un file batch che lancia il programma e il file batch invece lo facciamo lanciare ad un orario a noi consono dal gestore di eventi di Windows. Il gioco è fatto, una volta al giorno sul mio sistema i file Envisat più vecchi di 7 giorni vengono automaticamente cancellati. Dimenticavo, il programma si chiama CLEAN DRIVE e visto che è gratuito potete scaricarlo anche da qui cliccando sul suo nome.
E anche questo problema lo abbiamo risolto. Un unica cosa resta da fare. Quando i file arrivano sul nostro PC questi sono <NOME FILE>.GZ. Non disperate, sono solo compressi con ZIP e quindi basta darli in pasto a pkunzip e il gioco è fatto. Gzip seppure del 2003 è gratuito (potete scaricarlo cliccando QUI) e lavora con riga di comando, quindi potete realizzare un piccolo batch che fatto girare ad alcune ore del giorno provvede a scompattare i nuovi file e gettare poi il file sorgente per non occupare troppo spazio sul disco. Comunque sia, imparate a riconoscere i due formati importanti per scompattare i file giusti:
MER_FRS sono immagini in alta risoluzione (250 km x pixel) riguardanti porzioni del nostro pianeta.
ATS_TOA sono immagini in bassa risoluzione (1 km x pixel) riguardanti le orbite percorse da satellite.
Bene, ricapitolando:
GZIP per estrarre dai file .GZ il formato .N1 contenete immagini e dati
BEAM – VISAT per analizzare le immagini e i dati ricevuti da satellite contenuti nei file scompattati
Clear Drive per gestire al meglio lo spazio sul vostro disco dati.
Qualche banale file batch per automatizzare il sistema.
Tutto questo è RIGOROSAMENTE GRATUITO e per noi hobbysti, appassionati e radioamatori questo non può che essere un bene …
Buon divertimento e 73 de IW0GZ
P.s. come sempre ogni vostro commento ed esperienza è la benvenuta.
Envisat, schede di ricezione DVBS USB… 26 gennaio 2010
Una giusta precisazione mi è stata inviata dal collega Alberto che saluto e ringrazio. Riporto qui parte del suo commento al mio articolo che trovo interessante e soprattutto utile per quanti decidono di avvicinarsi alla ricezione dei dati provenienti da Envisat:
“sui vari forum e siti dedicati non si trova però nulla a riguardo delle schede SAT collegate in USB, per esempio chi utilizza un portatile è obbligato a collegare una scheda USB….vedi TecnoTrend TT-E2400 USB, l’ho personalmente collaudata senza ottenere risultati, quindi se volete imbarcarvi in questa impresa NON utilizzate schede USB perchè non fanno assolutamente al caso nostro, in questo caso la ricezione di Envisat. Ottimi risultati invece si ottengono con schede USB per la ricezione di EUMETCast direi 100% senza la pedita di nessun dato.”
Grazie Alberto per aver inserito questo commento, certamente utile nella scelta del giusto hardaware da acquistare per la ricezione di Envisat e di EumetCast.
73 de Iw0GZ
Envisat 22 gennaio 2010
Bene, finalmente ci siamo. Le prime immagini sono arrivate. Ma facciamo un passo indietro e vediamo attentamente di cosa abbiamo bisogno per ricevere i dati da Envisat. La paraboloa che utilizzate per la ricezione del meteosat è utilizzabile anche per la ricezione di Envisat. Esa ne raccomanda una da almeno 100 cm ma non vi nascondo che io ne sto utilizzando una da 80 e non ho alcun problema con la ricezione del segnale, inoltre il satellite che provvede al servizio DDS per ESA è solo un grado spostato verso EST rispetto al satellite Eurobird utilizzato per il DDS dei segnali meteosat. Ricapitolando: 9 gradi EST Meteosat, 10 gradi EST Envisat. Nel caso di una parabola commerciale offset da 80 cm e l’illuminatore posto a 50 cm dal fuoco, possiamo dire che la differenza di 1 solo grado si traduce in uno spostamento della parabola di soli 8 millimetri. Questo dato basta a farci capire che spostando di pochissimo, per esempio 4 mm, la parabola siamo in grado di ricevere tutti due i satelliti anche se non nella maniera migliore ma comunque in modo che non vi siano perdite “eccellenti” di segnale. A questo punto sostituite il vostro LNB con uno a doppia uscita e portate il cavo fino al vostro PC. Una sola accortezza. La frequenza di trasmissione del satellite per la distribuzione dei dati è piuttosto alta, 12.621 mhz e quindi è inutile dire che facendo la differenza con i 10.600 mhz dell’oscillatore locale dell’LNB otteniamo una frequenza in discesa superiore a 2.00 Mhz. Utilizzate quindi un cavo di discesa molto buono e con basse perdite per evitare forti attenuazioni nella linea dalla parabola al Pc e maggiore accuratezza ancora se la vostra calata supera i6/7 metri.
Passiamo al lato PC.
Ho utilizzato una scheda dal costo di 33 euro della TechnoTrend DVBSAT 1401 PCI Budget S. La scheda non ha avuto nessun problema di conflitto con la SkyStar 2 precedentemente installata e che utilizzo per la ricezione dei servizi Meteosat. I driver da me utilizzati sotto il sistema operativo WIN XP SVP 3 sono quelli originali presenti nel CD a corredo malgrado siano datati 2006. I dati da impostare per il settaggio del trasponder sono i seguenti:
Frequenza: 12.621 Mhz
FEC: 5/6
SymbolRate: 5732
PID: 230 – 231
A questo punto dovete installare il software che avete ottenuto gratuitamente attraverso l’iscrizione al progetto ENVI-HAM tramite apposito modulo scaricabile da qui e inviandolo via EMAIL all’indirizzo tta@esa.int
ESA vi invierà tutte le informazioni e tutti i moduli da compilare e inviare via email per ottenere l’iscrizione e la licenza per l’utilizzo a scopo amatoriale del programma e dei dati ricevuti. Per la visualizzazione delle immagini e dei dati allegati al pacchetto che arriverà sul vostro PC potete utilizzare il software BEAM scaricabile GRATUITAMENTE dal sito dell’ESA. I software forniti sono corredati da ottimi e dettagliati manuali di installazione e configurazione della sceda DVBS da voi installata. La scheda si presenterà come una scheda di rete e dovrete quindi settare il giusto indirizzo IP per permettere al software di ricezione di individuare i dati ricevuti.
Ottenuta la licenza e avviato il software di ricezione non vi resta che attendere l’arrivo delle prime immagini. I dati ricevuti sono in formato ZIP, quindi per poterli dare in pasto al programma BEAM dovete prima scompattarli. Abbiate l’accortezza di effettuare lo storage dei dati su un HD MOLTO capiente visto che la mole di dati ricevuti può raggiungere in formato ZIP anche 50/60 gigabite al giorno.
Come avrete potuto apprendere il puntamento, l’installazione dei software e dell’ardware sono molto semplici e intuitivi, quindi seguendo tutte le istruzioni non avrete alcuna difficoltà nel ricevere le immagini.
Non mi resta che augurarvi buon divertimento, resto a vostra disposizione per qualsiasi quesito o suggerimento e chiudo questo articolo con quattro immagini che per evidenti problemi di peso ho dovuto comprimere ma che vi daranno chiara idea di quanto siano risolute le immagini ricevute. Qui di seguito potete osservare un’immagine del Nord Italia e un dettaglio della stessa sulla zona Alpi – Liguria, poi un’immagine degli Usa dal Nevada al Canada e un ingrandimento della stessa che mostra quel prodigio della natura chiamato GranCanyon.
73 de Iw0GZ
Se può essere utile … 22 gennaio 2010
Eccoci qui. Tra una parabola e l’altra, un’antenna e qualche metro di cavo sparso qui e li ieri sera ho deciso di dare una sistematina alle memorie dei miei tre rtx. Dopo aver passato qualche ora riscrivendo file, inserendo frequenze e ponti radio ho pensato di mettere a disposizione i file di configurazione dei miei RTX per agevolare magari la procedura di scrittura e configurazione in caso di un acquisto nuovo o usato ove si voglia personalizzare la lista delle memorie. I file che potete scaricare da questo sito si riferiscono ai seguenti apparati:
Yaesu FT 847 (Quadribanda) realizzato con software di gestione FTBasicMMO
Yaesu FT 7800 (Bibanda veicolare) realizzato con software di gestione FTB7800
Icom IC92D (Portatile Digitale) realizzato con software di gestione ICOM
L’unica accortezza che vi chiedo è questa: nel caso del file di configurazione dell’ ICOM IC92D, ricordatevi tassativamente di sostituire nella sezione di configurazione dell’apparato il MyCALL con il vostro indicativo e quindi di correggere anche gli eventuali messaggi inviati nella sezione digitale …. non vorrei trovarmi teletrasportato a Milano o a Napoli improvvisamente ….
Cosa trovate all’interno ? Elenco ponti dettagliato e aggiornato in 430/144/50 mhz e nel caso dell’IC92 anche l’elenco ponti DSTAR e le frequenze LPD e PMR. Ovviamente può e sicuramente mi è sfuggito qualcosa quindi fate attenzione a ricontrollare se avete esigenze particolari l’elenco delle memorie. Sempre meglio modificare che scrivere tutto da zero.
73 de IW0GZ

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